Neolamprologus Brichardi di Luigi Savarese
Questo articolo è rivolto a chi come me è stato colpito da ciclidite
africana versione tanganika.
Il Neolamprologus Brichardi
infatti è un ciclide africano del lago Tanganika, della
dimensione massima di circa 12 cm con un carattere vivace ed a
volte molto territoriale più che aggressivo. Ha
predisposizione per le cure parentali e territoriali a cui
prendono parte anche i piccoli di covate precedenti. Essendo
del lago Tanganika per poterlo allevare consiglio un acquario
di almeno 100 litri con pareti rocciose, anfratti vari e
suddivisione dei territori, acqua dura e Ph abbastanza
alcalino intorno ad 8. L'acqua da utilizzare è quindi quella
di rubinetto (opportunamente trattata con un buon
biocondizionatore.....) o, volendo fare le cose al meglio
acqua d' osmosi con aggiunta di sali (acquistati in negozi
specializzati).

In un acquario del
genere si possono tenere al massimo 2 coppie o come è capitato
a me 1 maschio e due femmine. La mia passione verso questi
ciclidi è nata qualche anno fa, quando in un negozio vidi una
coppia di ciclidi a me non noti con un nugolo di avannotti in
vasca da esposizione neanche tanto grande (50 litri al
massimo) che subito destarono l’interesse sia mio che di mia
moglie e quindi subito chiedemmo al negoziante informazioni al
riguardo che ci propose poi anche l’acquisto degli stessi. Per
noi in quel momento non fu possibile acquistarli ma ci
proponemmo di allestire in seguito un acquario per loro
(almeno come specie).
Non sò esattamente quanto tempo passò
da allora ma nel settembre del 2001 ecco pronta una bella
vasca di circa 160 litri (al netto 120) pronta per cominciare
l’avventura africana.
La vasca è di forma esagonale
sviluppata in lunghezza ed è stata allestita utilizzando come
arredamento sabbia fine chiara, rocce laviche con qualche
pianta tipo Vallisneria spiralis, Anubias nana, Microsorium
che, sono tutte piante abbastanza resistenti all'acqua dura,
in seguito sono state aggiunte anche altre piante come
Aponogeton crispus, Hygrophilia, Syngonium con alterni
risultati.
La vasca dispone di un filtro interno a tre
scomparti caricato con lana perlon e i classici cannolicchi,
come illuminazione sono partito con una lampada da 30w a luce
bianca più una grolux da 25w fitostimolante, ora la tipologia
è la stessa ma sono entrambe da 25w.
L'acqua introdotta
(rubinetto più condizionatore) aveva ed ancora ha più o meno i
seguenti valori:
Ph 8, dGH 11, KH 9, Ammoniaca 0,
Nitriti 0, Nitrati 15
Fatti trascorrere 10-15gg per far
maturare il filtro partii alla caccia di un gruppetto di
giovani N. Brichardi che dopo vari tentativi riuscii a trovare
dallo stesso negoziante di circa 1 anno prima. In una vasca di
20 litri aveva 5 N.B. giovani di circa 3-4 mesi che
provenivano dalla riproduzione ottenuta da un suo cliente. In
realtà erano in buona salute e nonostante volessi comprarne in
numero inferiore, per non lasciarne 1 o 2 da soli li presi
tutti e cinque al "modico" prezzo di 15000 lire l'uno e tutto
gongolante li portai a casa.
In vasca il periodo di
ambientamento fu praticamente nullo visto che tra l'altro
erano i soli inquilini, infatti presero subito possesso
dell’intera vasca. In realtà per far maturare il filtro avevo
introdotto un Betta Splendends, ma quando introdussi i NB non
voleva saperne di condividere in modo pacifico l’acquario e
quando i NB incominciarono un po’ ad arrabiarsi fui costretto
a riportare indietro il bellicoso combattente prima che fosse
ridotto a mal partito.
Devo dire che questi pesci non mi
hanno mai dato alcun problema, né di alimentazione né di
malattie essendo abbastanza forti e gli unici inconvenieti che
ho dovuto affrontare fino ad ora sono stati un piccolo attacco
di hicthyo e un virulento attacco di cianobatteri (simili alle
alghe) entrambi risolti definitivamente.
La manutenzione
della vasca è stata portata avanti in modo semplice con la
pulizia periodica della lana perlon del filtro, cambi d’acqua
settimanali nell’ordine di un 10-15% del totale con aggiunta
di attivatori batterici per il filtro, condizionatore per
l’acqua e un periodo di prova con EasyBalance della Tetra con
il quale mi sono trovato bene. Tale prodotto secondo la casa
serve a diradare i periodi dei cambi d’acqua, in realtà io
l'ho usato solo per stabilizzare i valori della stessa
continuando a cambiare l’acqua ogni 7-10 gg.
Il periodo di
crescita dunque è stato molto tranquillo, come alimentazione i
pesci hanno accettato subito diversi tipi di mangimi : cibo in
fiocchi, in gel, liofilizzato, e anche dafnie, artemie non
surgelate ma conservate con un particolare processo che le
mantiene come al naturale e nel giro di un mese ci sono state
le prime novità.
Dico subito che il territorio è stato
diviso tra loro in modo non cruento nel seguente modo
:
lato destro 1 coppia
centro vasca 1 coppia
lato
sinistro 1 femmina
L’identificazione dei sessi è stata
possibile solo dopo le prime deposizioni e lo studio del
comportamento di pesci.
E già, come or ora detto i miei
bravi NB senza neanche farmi aspettare un po’ decisero di
metter su famiglia dando vita ad una coppia fedele (destra) e
una coppia libera con il maschio che si dilettava con le due
femmine rimanenti (in realtà non potrei giurare neanche sulla
fedeltà della terza, ma visto che conviveva con l’altro ..)Se
qualcuno viene a dirmi che il pesce che si riproduce più
facilmente è è il guppy, vuol dire che non ha mai allevato
questo splendido ciclide, a partire dalla prima riproduzione
non si sono più fermati dandomi mediamente (con le tre
femmine) tre covate al mese e credetemi alla fine è uno
stress.
I N.B. depongono in grotte e anfratti tra le rocce
(hanno sempre disdegnato i classici vasetti delle piante
capovolti) preferendo tane con aperture multiple o
semplicemente superfici un po’ nascoste. Il numero dei piccoli
è variato molto con il tempo, infatti nelle prime deposizioni
le uova erano poche e i sopravissuti circa il 10% : della
prima generazione è sopravissuto un solo piccolo mentre poi la
percentuale è salita di molto.
Io sono tra quegli
acquariofili che lasciano fare, nel senso che i piccoli che
sono andati avanti, sono quelli che da soli hanno saputo
caversela con quello che il mio micro ambiente dava loro,
infatti sia per mancanza cronica di tempo (circa 12 ore fuori
casa) sia per partito preso ho allevato i piccoli con solo
mangime sminuzzato (vario si, ma niente di particolare come
culture di infusori, artemie ecc.) e devo dire che comunque ho
ottenuto una buona percentuale di successo. A mia ulteriore
colpa devo dire che li alimentavo una sola volta al giorno (al
rientro serale). In realtà con un po’ di impegno in più si può
ottenere molto da questi prolifici ciclidi, ma poi bisogna
avere le vasche per poterli allevare correttamente.
Ora
nella vasca sono rimasti la coppia centrale e la femmina di
sinistra, dato che ho provveduto a regalare l’altra coppia ad
un amico il quale però mi dice che non ha ottenuto ancora
riproduzioni dopo diversi mesi, a questo punto allora credo
proprio che il mio maschio era il bello del
gruppo.
Ovviamente i piccoli sono diversi e ho provveduto a
portare in negozio quelli più grandi.
Giusto per informarvi
sulla caparbietà riproduttiva di questi pesci vi dico che
nonostante abbia tolto le pareti rocciose lasciando solo
pietre sul fondo, essi sono riusciti a riprodursi scavando
sotto le pietre e sotto il filtro e quindi proprio ieri sera
ho rivisto spuntare quelle virgolette bianche da sotto il
filtro.
Le uova dei N.B. sono di un colore verdastro e
di circa ½ millimetro di diametro, dopo la deposizione passano
dai 3 a 5 giorni prima della schiusa, poi dopo circa 2 giorni
si vedono nugoletti di avannotti nuotare intorno alla tana e
rifugiarsi sul fondo al primo segno di pericolo.
I genitori
come gran parte dei ciclidi applicano cure parentali seguendo
non assiduamente i piccoli ma difendendo il territorio da
invasioni e prendendo in bocca i piccoli sbiascicandoli un pò
e risputandoli nei pressi della tana.
In principio vedendo
questo comportamento li stavo additando come pessimi genitori
ma poi mi son dovuto ricredere anche se, io penso, abbiano
bisogno di un po’ di pratica iniziale prima di diventare dei
buoni genitori e in questo periodo di apprendistato sono
normali delle perdite.
Questo articolo non è
assolutamente tecnico ma solo una messa a disposizione di
questa piccola esperienza a chi volesse iniziare ad allevare
questi stupendi ciclidi. Tra l’altro questa esperienza manca
di una parte importate quale il comportamento in vasca con
altri ciclidi che potrebbe essere molto più interessante di
una asettica vita solitaria.
In tal modo vengono fuori
tutte le modalità di difesa del territorio e dei piccoli che
magari non ho potuto osservare per mancanza di stimoli (leggi
nemici naturali). Vi chiederete come mai non ci provo e vi
dico i motivi:
1) È sempre meglio introdurre una
comunità di ciclidi allo stesso momento in modo tale da far
instaurare subito una sorta di convivenza tra di essi, infatti
introducendo successivamente altri ciclidi (come dovrei fare
io) inevitabilmente i nuovi arrivati avrebbero la
peggio.
2) Mi sta venendo una nuova malattia : La
discusmania e quindi penso che inizierò questa nuova
avventura..... o forse no.
Un ultimo consiglio, per far
convivere altri ciclidi con i Brichardi, come ad esempio i
Tropheus Moori o duboisi (stupendi secondo me) oppure i
Julidochromis o altri Neolamprologus devete avere una vasca
abbastanza grande, opportunamente arredata con rocce e
territori ben divisi e una buona documentazione
iniziale.
Sperando che questa mio semplice articolo
possa essere d’aiuto a qualcuno, vi saluto e alla
prossima.